FASCITE PLANTARE
Dolore alla pianta del piede

Fascite plantare

La fascite plantare (detta in gergo anche tallonite) è una delle patologie più comuni che provocano dolore al tallone e alla pianta del piede.  

E’ caratterizzata da un’infiammazione della fascia plantare (un grosso legamento che origina plantarmente dal calcagno e arriva fino alla base delle dita) nella sua zona di inserzione sul calcagno (entesi) e sul suo decorso plantare.

I sintomi più comunemente riferiti sono: dolore nella parte centrale e interna del tallone, dolore  ai primi passi al mattino, appena ci si alza dal letto. Nel corso della giornata il dolore tende a ridursi leggermente, salvo riacutizzarsi dopo esser stati seduti o dopo attività intense o prolungate.

Le principali cause che provocano fascite plantare sono: anomalie dell’appoggio del piede come il piede piatto pronato e il piede cavo, sovrappeso, utilizzo frequente di tacchi o calzature rialzate posteriormente che causano un accorciamento funzionale delle strutture muscolari, fasciali e tendinee posteriori della gamba, l’attività sportiva intensa e ripetitiva.

Il nostro approccio nella cura della fascite plantare può prevedere:

I principali sintomi della fascite plantare sono:

  • Dolore nella zona centrale del tallone
  • Dolore nella zona centrale e interna del tallone
  • Dolore che si estende dal centro del tallone, in avanti, verso la pianta del piede
  • Dolore intenso ai primi passi al mattino. Tende successivamente ad ridursi dopo qualche minuto
  • Dolore intenso durante l’attività sportiva, in particolare modo negli sport che prevedono un gesto ripetitivo (ad esempio la corsa)
  • Dolore più intenso quando ci si mette in piedi dopo un periodo in cui si è rimasti seduti o distesi
 
 
 
 

I termini fascite, fasciosi e fasciopatia sono spesso usati come sinonimi per indicare lo stesso disturbo. Vi è tuttavia una sostanziale differenza tra loro: 

  • Con il termine Fascite, si indica un processo di tipo infiammatorio (il suffisso “-ite” indica appunto un meccanismo infiammatorio). Letteralmente quindi indica “infiammazione alla fascia”. E’ il termine meno corretto in quanto, recenti studi hanno dimostrato che non ci sono elementi istologici rilevanti che comproverebbero un meccanismo di tipo infiammatorio.
  • Il termine Fasciosi invece indica un processo di tipo degenerativo a carico della fascia plantare. Dal punto di vista istologico è il termine più corretto ma non del tutto in grado di descrivere pienamente la condizione patologica.
  • Fasciopatia è il termine più corretto per esprimere la patologia, in quanto indica una condizione clinica caratterizzata da dolore, gonfiore e limitazione funzionale a carico della fascia plantare. E’ un termine generico che non specifica la natura istologica del problema, ma ad oggi viene preferito agli altri due.

I principali vantaggi del Laser nella cura della Fascite Plantare sono:

  • Riduzione del Dolore
  • Riduzione dell’Infiammazione (quando presente)
  • Riduzione del Gonfiore
  • Effetto Biostimolante che favorisce i processi di riparazione dei tessuti coinvolti
  • Effetto Decontratturante sui muscoli plantari del piede e sui posteriori della gamba

 

La Terapia Laser è ampiamente utilizzata con successo nella cura delle patologie muscolo-scheletriche data la sua efficacia e la sua sicurezza.

 

 

Le ortesi Plantari del Piede sono uno degli strumenti terapeutici a disposizione per la cura della Fascite Plantare. 

Plantari SI: i plantari sono indicati quando la struttura e la dinamica dell’appoggio del Piede favoriscono un aumento degli stress a cui i tessuti sono coinvolti. In particolar modo, nei casi di iperpronazione e di piede piatto, aumentano gli stress tensili a cui è sottoposta la fascia plantare, aumentando il rischio di sviluppo della patologia. 

In questi casi, l’uso di plantari è indicato e raccomandato poiché riduce il meccanismo lesionale e favorisce la corretta funzione podalica.

Plantari No: i plantari non sono indicati quando la causa scatenante non imputabile alla biomeccanica del Piede ma piuttosto, ad eventi esterni, come calzature non appropriate o a comportamenti e attività particolarmente intense, ripetitive e ad alto rischio di overuse. Il termine overuse intende un “uso eccessivo” ed è spesso utilizzato in ambito sportivo, specie negli sport di endurance come la corsa.

In questi casi, l’esercizio terapeutico, la laser terapia e il bendaggio funzionale, utiti ad un cambiamento dei carichi di lavoro, sono la via più efficace e indicata.


Ecco alcuni semplici esercizi e rimedi per la fascite plantare

Stretching del Muscolo Soleo

Esecuzione: mani appoggiate al muro, piedi paralleli, talloni ben appoggiati a terra. Il soggetto flette leggermente le ginocchia abbassando il baricentro del corpo fino al punto in cui avverte una lieve tensione al centro della gamba più indietro, appena al di sotto del “polpaccio”.

Mantenere quella posizione dai 30 ai 60 secondi. Ripetere l’esercizio con l’altro piede per un totale di 3 ripetizioni per ogni piede.*

 

Stretching Soleo 

Stretching del Muscolo Gastrocnemio

Esecuzione: mani appoggiate al muro, piedi paralleli, talloni ben appoggiati a terra. Il soggetto flette il ginocchio davanti ed estende la gamba dietro. Spostare il baricentro del corpo leggermente in avanti e verso il basso, fino al punto in cui si avverte una leggera tensione sul polpaccio della gamba dietro.

Mantenere quella posizione dai 30 ai 60 secondi. Ripetere l’esercizio con l’altro piede per un totale di 3 ripetizioni per ogni piede.*

Stretching Gastrocnemio

Massaggio con una Pallina o con un “mini foam roller”

Utilizzando una pallina da golf, da tennis,una pallina da massaggio, o in alternativa un foam roller di piccole dimensioni, massaggiare la pianta del piede con dei movimenti in avanti e indietro. Si possono inoltre eseguire dei movimenti circolari. Qualora il piede sia particolarmente dolente da sembrare quasi “caldo” si può eseguire lo stesso esercizio utilizzando una bottiglietta d’acqua ghiacciata.

L’esercizio può esser svolto sia da seduti, sia da in piedi (in questo caso aumenta il grado di difficoltà)*

Esercizio Pallina Fascite

Esercizi di rinforzo muscolare della Gamba

Esecuzione: soggetto in piedi con le mani appoggiate ad una sedia, ad una credenza o al muro. La gamba che non lavora rimane indietro e leggermente flessa. Il soggetto si mette sulla punta dei piedi mantenendo il ginocchio bene esteso sull’arto che sta lavorando. Il movimento si esegue lentamente e la discesa (dal punto più alto al ritorno a terra) avviene con tempi doppi rispetto alla salita.

E’ possibile eseguire lo stesso esercizio partendo da una posizione “negativa” di caviglia, ossia appoggiando la parte anteriore del piede su un gradino, facendo scendere, il tallone aumentando quindi i gradi di movimento.  

Una variante di questo esercizio può essere eseguita mantenendo il ginocchio dell’arto che lavora leggermente flesso.

I soggetti con maggiore controllo motorio, coordinazione, forza e preparazione fisica, possono eseguire questi esercizi senza l’ausilio di un punto di appoggio

Eseguire 10 ripetizioni per 3 serie per ogni piede.*

esercizio rinforzo fascite

Esercizi di rinforzo della muscolatura del Piede

Esecuzione: posizionare sul pavimento un fazzoletto o un asciugamano. Il soggetto cerca di raccogliere il fazzoletto flettendo verso il basso le dita del piede, cercando di aumentare la “curvatura” di tutto il piede. 

E’ un esercizio non di immediato apprendimento e richiede allenamento, calma e costanza.*

Esercizi piede fascite


* disclaimer: gli esercizi suggeriti, le modalità di esecuzione e la posologia qui descritti sono puramente esemplificativi e non costituiscono in alcun modo una terapia.

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