Plantari Sportivi
Plantari Per lo sport

plantari sportivi per lo sport

I plantari sportivi (o plantari per lo sport) sono ortesi plantari su misura realizzate appositamente per la pratica sportiva. Lo scopo di queste ortesi è quello di garantire comfort durante lo svolgimento dell’attività, ottimizzare il gesto sportivo e favorire la performance atletica. L’altro obiettivo è quello di ridurre i sovraccarichi e prevenire gli infortuni al piede e ai distretti sovrasegmentari come il ginocchio, l’anca, il bacino e la colonna.

Il plantare per lo sport viene realizzato solo successivamente ad un’attenta valutazione funzionale. Sulla base di questa, verrà scelto il tipo di plantare più adatto, la tipologia di materiali da utilizzare, il tipo di presa impronta del piede e l’entità delle correzioni applicate sul plantare.

Per far questo è importante tendere in considerazione 3 caratteristiche essenziali:

I Plantari per lo Sport vengono impiegati per migliorare il comfort dell’atleta, per ottimizzare il gesto sportivo e per contenere gli stress meccanici a cui l’atleta è sottoposto. 

La Valutazione Funzionale è il primo passo per comprendere la struttura e la funzione del Piede, il gesto motorio che il piede compie nello sport e per contestualizzare l’esigenza dell’atleta con le sue caratteristiche posturali, biomeccaniche e quelle dello sport eseguito.

Il plantare per lo sport deve essere una scelta ponderata che deve presentare oggettivi vantaggi nel caso specifico, e non va MAI vista come una soluzione adatta a tutti e universalmente valida. Se l’atleta necessita di un plantare è bene proseguire in questa direzione, in caso contrario la soluzione dovrà essere ricercata in altri aspetti (ottimizzazione del gesto, mobilità, forza, preparazione atletica, ecc.)

Dalla valutazione funzionale possiamo quindi capire se è necessario un plantare e qualora sia necesario, quali caratteristiche deve presentare:

  • Scelta della Presa Impronta (calco)
  • Scelta di eventuali compensi intrinseci
  • Scelta dei materiali
  • Scelta delle correzioni da applicare

La presa impronta del piede (detta anche calco) è uno degli elementi più importanti nella realizzazione di ortesi plantari per lo sport su misura.

Il piede è un elemento mobile che può assumere posizioni differenti, quindi forme differenti. E’ facilmente intuibile infatti che la forma del piede quando su di esso carichiamo il nostro peso, risulterà più appiattita rispetto a quando, per esempio ci portiamo sulle punte dei piedi. La presa impronta può essere fatta con differenti modalità, alcune di queste:

  • in carico bipodalico
  • in carico monopodico (per portare il piede in massimo pronazione)
  • in semicarico (con paziente seduto)
  • in semicarico controllato (ossia con paziente seduto con l’operatore che controlla la prono-supinazione del piede)
  • in scarico, in neutra di sottoastragalica, in posizione prona (vedi immagine sotto)
  • in scarico, in neutra di sottoastragalica, in posizione supina 
  • In-Shoe Casting (tecnica di presa impronta del piede all’interno della calzatura utilizzata)

 

prese impronta calco piede
 
Ogni tipologia di presa impronta presenta peculiarità, vantaggi e svantaggi. Non esiste una tipologia migliore rispetto alle altre, tuttavia la scelta della modalità di presa impronta andrà ad influenzare la forma, le proprietà terapeutiche del plantare e i risultati*  che questo porterà al paziente.
 

La tecnica “in shoe casting” è una tecnica di presa impronta del piede che viene eseguita direttamente all’interno della calzatura*. E’ utilizzata prevalentemente nei plantari per lo sport poiché alcune calzature sportive presentano caratteristiche strutturali che richiedono un perfetto fitting tra piede, plantare e scarpa.

L’obiettivo è quello di ottimizzare al massimo gli spazi e i volumi della calzatura e, nel contempo, poter garantire i benefici funzionali del plantare. E’ particolarmente indicata per quegli sport in cui la scarpa utilizzata presenta peculiarità che richiede massima precisione, tra questi:

  • Ciclismo
  • Atletica
  • Calcio
  • Sci
 

plantare sportivo in shoe casting

Le foto qui sopra, raffigurano il momento della presa impronta. Si utilizzano delle bende gessate che vengono applicate al piede e successivamente, si fa indossare la calzatura al paziente e si controlla la posizione desiderata (in questo caso l’impronta è in scarico, con la caviglia a 90°). La benda quindi aderirà perfettamente sia al piede, sia alla scarpa, consentendo di massimizzare volumi, di ricalcare il differenziale (o drop) e di consentire le correzioni desiderate.

plantare sport in shoe casti

Si otterrà quindi il positivo del piede in una scarpetta gessata, sulla quale è possibile realizzare un’ortesi plantare. Nel caso specifico, si è scelto di usare la tecnica in-shoe casting per ottenere l’esatta riproposizione del differenziale (o drop) della scarpa da corsa e per rispettare al massimo la volumetria disponibile.

plantare sport

Il risultato sarà un plantare (nella foto, quello nero) che garantirà le correzioni desiderate con il massimo rispetto degli spazi e delle caratteristiche della scarpa.

 

 

* Palamarchuk H J. In-shoe casting technique for specialized sport shoes. J Am Podiatr Med Assoc 1989 Sep;79(9):462-5

Il ciclismo è uno sport in cui il piede è vincolato al mezzo meccanico (catena cinetica chiusa). La scarpa generalmente presenta una suola rigida con un differenziale (o drop) aumentato. L’obiettivo è quello di aumentare l’efficacia della pedalata e di ridurre la dispersione delle forze.

plantare per ciclismo

Il plantare per la scarpa da ciclismo dovrà dare il massimo comfort dell’atleta, aumentare l’efficacia del gesto e, al contempo, rispettare i volumi contenuti che questo tipo di calzature presentano. Per questa ragione la tecnica di in-shoe casting risulta particolarmente indicata poiché consente di garantire il perfetto fitting all’atleta, riducendo i compensi podalici che possono influire negativamente sul gesto motorio e rispettando volumi e differenziale che la scarpa presenta.

I materiali impiegati per la scocca sono materiali rigidi, leggeri e sottili come il carbonio o il polipropilene. A contatto con il piede invece vengono usati materiali morbidi con alto potere di cushioning.

 

Nel Running e nella Corsa, gran parte degli infortuni è determinato da una gestione poco efficiente dei carichi di lavoro: parleremo di infortuni da overuse quando l’infortunio è determinato da micro-traumatismi ripetuti; parleremo di overload quando invece l’infortunio è causato da un carico eccessivo.

Il plantare nel running, qualora l’atleta presenti caratteristiche strutturali e funzionali che lo richiedano, può aiutare a gestire meglio il carico di lavoro, massimizzare il gesto e a evitare l’infortunio.

La scelta del tipo di ortesi dipenderà squisitamente dalle problematiche lamentate e dalle richieste funzionali dell’atleta: utilizzeremo ortesi funzionali con scocche elastiche a ritorno di energia quando il piede necessiterà di ottimizzare la fase propulsiva, utilizzeremo ortesi accomodative con materiali ammortizzanti quando invece l’obiettivo primario sarà quello di gestire le forze verticali e la ripartizione delle pressioni al suolo.

I Plantari per il Calcio sono impiegati per prevenire (o trattare) gli infortuni, ottimizzare il gesto motorio e per aumentare il comfort dell’atleta. Il calcio è uno sport che prevede movimenti di lateralità e continui cambi di direzione che aumentano le sollecitazioni a cui il piede è sottoposto: il plantare pertanto dovrà considerare necessariamente questa esigenza, favorendo la mobilità in prono-supinazione evitando eccessive limitazioni.

Le caratteristiche di un plantare per il calcio sono:

  • deve poter essere calzato all’interno di una scarpa con volumi ridotti e priva di un extra-fondo
  • deve prevenire i disturbi indotti dalla scarpa e da alcune sue componenti, come ad esempio i tacchetti che possono creare dei picchi di pressione sulla pianta del piede e patologie ad essi correlate (es. sesamoide, metatarsalgia, fratture da stress, ecc)
  • deve consentire mobilità e sensibilità al piede
 
La presa impronta può avvenire mediante in-shoe casting nei casi dove è necessario ottenere un fitting estremamente fedele, oppure mediante acquisizione su schiuma fenolica, in semicarico controllato (quando è necessario ridurre i momenti pronatori) oppure in carico mono o bipodalico.
I materiali dovranno garantire stabilità, reattività e ammortizzazione nel contempo.