Solette Propriocettive
plantari posturali

solette propriocettive plantari posturali

Le solette propriocettive o plantari posturali sono dei dispositivi su misura che hanno l’obiettivo di sviluppare un’azione attiva sulle catene muscolari attraverso piccoli elementi di stimolo che agiscono, per via riflessa, sull’equilibrio tonico-posturale.

Questi plantari sono sottili, estremamente versatili e adattabili alla maggior parte delle calzature. Gli elementi di stimolo che li caratterizzano hanno uno spessore massimo di 2 mm e vengono posizionati in corrispondenza di specifici punti del piede per ottenere, attraverso il piede, degli adattamenti posturali globali. Vengono realizzate a seguito di un’esame obiettivo e di una valutazione funzionale biomeccanica e posturale.

La terapia ortesico plantare posturale si inserisce nel ventaglio terapeutico a disposizione degli operatori sanitari che trattano i disturbi posturali. I vantaggi della terapia ortesico plantare posturale sono:

Le solette propriocettive (o plantari posturali) agiscono attraverso l’utilizzo di micro-spessori posizionati in corrispondenza di alcune specifiche zone della pianta del piede.

Questi spessori hanno lo scopo di evocare un riflesso miotatico da stiramento (o riflesso miotatico diretto), ossia quel meccanismo che a fronte di uno stiramento del muscolo, determina una contrazione involontaria del muscolo stesso. In termini pratici, lo spessore provocherà uno stiramento del muscolo corrispondente che evocherà quindi, il riflesso miotatico.

solette propriocettive posturali

Gli spessori vengono posizionati in corrispondenza di due muscoli plantari: il muscolo abduttore dell’alluce e il muscolo abduttore del quinto dito. Questi due muscoli intrinseci del piede vengono considerati, in ottica posturologica, come le “entrate” delle catene muscolari ascendenti crociate (o di apertura e chiusura). 

Solette propriocettive come funzionano

L’azione riflessa descritta, determinerà dei cambiamenti del tono posturale del paziente che, se coerenti con la finalità terapeutica auspicata, porteranno ad una riduzione delle tensioni e delle restrizioni miofasciali che determinano direttamente o indirettamente il disturbo del paziente.

 

* immagine presa da “Fabio Moro – Vademecum di Posturopodia: Il Morgante. 2001

I plantari posturali vengono impiegati nel trattamento dei disturbi muscolo scheletrici di origine posturale. Nei casi in cui il disturbo lamentato sia riconducibile ad un atteggiamento posturale non funzionale, l’utilizzo di una soletta propriocettiva può rappresentare la soluzione più opportuna, efficace e meno invasiva.

Molto spesso i plantari posturali vengono utilizzati nel trattamento dei disturbi sovrasegmentari (come ginocchio, anca, colonna) grazie alla loro azione globale sul sistema tonico posturale.

Si, i plantari propriocettivi si presentano come una sorta di soletta con dei micro-spessori. Questo consente loro di essere utilizzati, contrariamente ai plantari biomeccanici, in molte più calzature dato il ridotto ingombro.

I plantari propriocettivi vengono impiegati con successo, nel trattamento del piede piatto infantile*.

Il piede del bambino risulta fisiologicamente piatto fino a 7-8 anni. Talvolta tuttavia, può essere opportuno intervenire ortesiologicamente per aiutare il corretto sviluppo funzionale e strutturale del piede.

La soletta posturale agirà al fine di aumentare il tono muscolare di quelle catene mio-fasciali crociate di apertura che  concorrono al corretto sviluppo del piede.

 

Con la parola propriocezione si intende la capacità di percepire lo stato di contrazione dei propri muscoli e la posizione del proprio corpo nello spazio senza l’utilizzo della vista. Quando siamo seduti a tavola, ad esempio, siamo in grado di capire come sono posizionati i nostri piedi e le nostre gambe, senza dover guardarli. Questa funzione è detta appunto propriocezione.

Il termine “propriocettive” riferito alle solette è tecnicamente poco corretto ma ampiamente usato e diffuso tanto da farne uso anche su questo portale.

plantari propriocettivi

E’ importante tuttavia chiarire che l’azione che le solette svolgono è un’azione esterocettiva in quanto lo stimolo che le solette determinano è pur sempre uno stimolo esterno che deriva dall’applicazione di uno spessore sul plantare. La propriocezione in questo caso, grazie all’attivazione del riflesso miotatico da stiramento, è quindi il risultato ad uno stimolo esterno (lo spessore sul plantare). 

A tal proposito si evince pertanto che qualunque elemento che posizioniamo sotto al piede (un calzino, una scarpa, un plantare biomeccanico, un plantare posturale) produrrà un cambiamento (più o meno rilevante e più o meno funzionale) grazie ad uno stimolo esterno (esterocezione) che produrrà a sua volta una risposta propriocettiva differente.