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La parola Metatarsalgia è un termine aspecifico che indica dolore alla parte anteriore del piede, in corrispondenza della regione metatarsale, appena dietro alle dita. Nella gran parte dei casi il dolore è presente nella zona plantare e si manifesta principalmente quando si sta in piedi e si cammina.
Le cause che determinano il dolore possono essere di natura biomeccanica, quindi legate all’appoggio del piede e ai carichi che esso trasferisce al suolo, oppure cause dovute ad altri fattori come malattie sistemiche tra cui artrite reumatoide o il diabete.
L’esame obiettivo podologico e la valutazione funzionale risultano essere quindi di fondamentale importanza per inquadrare correttamente la natura del disturbo e per individuare al meglio il percorso terapeutico più adatto per ogni singolo paziente.
Con la parola metatarsalgia, indichiamo una condizione dolorosa nella parte anteriore del piede. Varie posso essere, nello specifico, le patologie che possono provocare dolore all’avampiede:



Il trattamento della metatarsalgia dipende dal tessuto coinvolto, dalla biomeccanica del piede e da eventuali patologie sistemiche concomitanti.
I rimedi di primo intervento possono prevedere l’utilizzo di ghiaccio qualora l’esordio del dolore sia particolarmente repentino e la zona dolente risulti calda e gonfia, l’utilizzo di calzature con un’aumentata capacità di ammonizzazione della zona anteriore della scarpa, l’utilizzo di solette di serie in gel o con materiali a buona capacità di assorbimento.
Il trattamento podologico può prevedere terapie fisiche nella fase acuta, interventi volti a redistribuire le forze e le pressioni sul piede e a migliorare la funzione dinamica del piede, ed esercizi terapeutici per migliorare la mobilità e il controllo motorio sul piede.
Le terapie più utilizzate sono:
Il dolore metatarsale sotto il secondo dito del piede è uno dei sintomi che più frequentemente vengono riscontrati.
Il disturbo più frequentemente osservato in questi casi è la capsulite della seconda testa metatarsale che può presentare, in misura variabile, interessamento della placca plantare corrispondente.
Il dolore si presenta quando il soggetto cammina e peggiora nelle giornate in cui si sta tanto in piedi. Nei casi più gravi è possibile osservare gonfiore rispetto all’altro piede e un atteggiamento a griffe, più o meno pronunciato, del secondo dito.
In questi casi la terapia può svolgersi in due momenti distinti: la prima parte è volta alla gestione del dolore acuto con l’utilizzo di Terapia Laser, Bendaggi e Feltraggi per ridurre il meccanismo lesionale. In seconda battuta, è bene valutare l’appoggio e la dinamica del Piede: molto spesso infatti questi disturbi sono causati dall’insufficienza funzionale del primo raggio (tipica nel piede piatto e nelle condizioni caratterizzate da iperpronazione del piede) e/o da un primo metatarsale breve che determina un aumento di pressioni sulla seconda testa. Per queste ragioni, la terapia ortesica plantare (plantari su misura) è efficace e risolutiva
Sono due condizioni distinte che, tuttavia, hanno uno stretto legame patologico.
Il dito a martello è una deformità caratterizzata dalla lussazione dell’articolazione metatarso-falangea. E’ più frequente sul secondo dito e spesso si osserva in presenza di un alluce valgo. E’ causato da processi degenerativi che coinvolgono le strutture articolari e che, nel tempo, possono portare a rottura completa della placca plantare, un piccolo elemento cartilagineo che consente al dito di rimanere ben esteso: la rottura di questo elemento, determina una perdita di continuità anatomica con la fascia plantare e di conseguenza, porta il dito in flessione dorsale.
La metatarsalgia può essere un sintomo che precede con discreto anticipo, l’instaurarsi della deformità scheletrica. Per questa ragione trattamenti precoci, ti tipo riabilitativo e ortesico possono scongiurare la deformità scheletrica.
I plantari su misura sono dei dispositivi utilizzati ampiamente per la metatarsalgia.
La scelta della tipologia di plantare, della presa impronta, dei materiali e degli elementi correttivi, dipende dalle specifiche particolarità di ogni singolo caso.
E’ possibile tuttavia sintetizzare l’azione e i relativi vantaggi terapeutici che il plantare consente di ottenere: