METATARSALGIA
dolore alla parte anteriore del piede

metatarsalgia dolore metatarso

La parola Metatarsalgia è un termine aspecifico che indica dolore alla parte anteriore del piede, in corrispondenza della regione metatarsale, appena dietro alle dita. Nella gran parte dei casi il dolore è presente nella zona plantare e si manifesta principalmente quando si sta in piedi e si cammina.

Le cause che determinano il dolore possono essere di natura biomeccanica, quindi legate all’appoggio del piede e ai carichi che esso trasferisce al suolo, oppure cause dovute ad altri fattori come malattie sistemiche tra cui artrite reumatoide o il diabete.

L’esame obiettivo podologico e la valutazione funzionale risultano essere quindi di fondamentale importanza per inquadrare correttamente la natura del disturbo e per individuare al meglio il percorso terapeutico più adatto per ogni singolo paziente.

Con la parola metatarsalgia, indichiamo una condizione dolorosa nella parte anteriore del piede. Varie posso essere, nello specifico, le patologie che possono provocare dolore all’avampiede:

  • Sesamoidite – E’ una patologia che provoca dolore al di sotto della prima articolazione metatarso-falange (appena sotto all’alluce), ed è data dall’infiammazione dei sesamoidi e delle strutture capsulo-legamentose attorno ad essi. I sesamoidi sono due piccoli ossicini avvolti dai tendini del muscolo abduttore dell’alluce e dal flessore breve dell’alluce. E’ frequente tra gli sportivi e nei soggetti che presentano un’aumentata rigidità del primo raggio.
 
sesamoidi
 
 
  • Capsulite / Lesione della Placca Plantare – Provoca dolore al di sotto della testa metatarsale coinvolta (si osserva più frequentemente sotto la seconda testa, vedi foto). E’ data dall’infiammazione dei tessuti cartilaginei che costituiscono la capsula articolare. Molto spesso ad essere coinvolta è la placca plantare, una struttura che sta alla base della capsula: lesioni a carico della placca plantare possono portare a progressiva instabilità articolare e progressiva lussazione dorsale del dito (dito a martello).
  • Malattia di Frieberg – E’ una patologia che colpisce i bambini e si manifesta solitamente sulla seconda testa metatarsale. La patologia è causata da un processo ischemico che colpisce la testa metatarsale, causato a sua volta, da un aumento dello stress meccanico. 

Capsulite lesione placca plantare

 

  • Neuroma di Morton – E’ una neuropatia da compressione che colpisce il nervo sensitivo interdigitale. Si manifesta più frequentemente a livello del terzo spazio inter-metatarsale ma può verificarsi anche negli altri spazi intermetatarsali. Provoca dolore, bruciore e sensazioni simili ad una scossa elettrica.

neuroma di morton

  • Borsite Intermetatarsale – E’ un’infiammazione della borsa intermetatarsale, una struttura cartilaginea che si trova tra due teste metatarsi adiacenti e che ha il compito di ridurre le forze compressive tra le due parti scheletriche. Forze compressive eccessive, possono portare a sintomatologia di questa struttura. La borsite intermetatarsale entra in diagnosi differenziale con il neuroma di morton.
  • Edema Osseo – Definito anche edema della spongiosa, è caratterizzato dalla presenza di liquidi all’interno dell’osso. E’ conseguenza di un processo traumatico e di un carico eccessivo a cui l’osso metatarsale è incorso. 
 

Il trattamento della metatarsalgia dipende dal tessuto coinvolto, dalla biomeccanica del piede e da eventuali patologie sistemiche concomitanti.

I rimedi di primo intervento possono prevedere l’utilizzo di ghiaccio qualora l’esordio del dolore sia particolarmente repentino e la zona dolente risulti calda e gonfia, l’utilizzo di calzature con un’aumentata capacità di ammonizzazione della zona anteriore della scarpa, l’utilizzo di solette di serie in gel o con materiali a buona capacità di assorbimento.

Il trattamento podologico può prevedere terapie fisiche nella fase acuta, interventi volti a redistribuire le forze e le pressioni sul piede e a migliorare la funzione dinamica del piede, ed esercizi terapeutici per migliorare la mobilità e il controllo motorio sul piede.

Le terapie più utilizzate sono:

  • Laser Terapia – Estremamente utile ed efficace specie nelle fasi acute, consente di eliminare il dolore e di favorire i processi di guarigione dei tessuti.
  • Bendaggi e Feltraggi – Utilizzati per ridurre l’escursione articolare di alcuni distretti e per contenerne il movimento. I feltraggi a loro volta consentono di scaricare i maniera selettiva le zone dolenti per velocizzare il processo di guarigione.
  • Plantari su Misura – Consentono di scaricare in maniera mirata i punti sottoposti a sovraccarico e, al contempo, possono migliorare l’appoggio e la funzione dinamica del piede.

Il dolore metatarsale sotto il secondo dito del piede è uno dei sintomi che più frequentemente vengono riscontrati.

Il disturbo più frequentemente osservato in questi casi è la capsulite della seconda testa metatarsale che può presentare, in misura variabile, interessamento della placca plantare corrispondente.

Il dolore si presenta quando il soggetto cammina e peggiora nelle giornate in cui si sta tanto in piedi. Nei casi più gravi è possibile osservare gonfiore rispetto all’altro piede e un atteggiamento a griffe, più o meno pronunciato, del secondo dito. 

In questi casi la terapia può svolgersi in due momenti distinti: la prima parte è volta alla gestione del dolore acuto con l’utilizzo di Terapia Laser, Bendaggi e Feltraggi per ridurre il meccanismo lesionale. In seconda battuta, è bene valutare l’appoggio e la dinamica del Piede: molto spesso infatti questi disturbi sono causati dall’insufficienza funzionale del primo raggio (tipica nel piede piatto e nelle condizioni caratterizzate da iperpronazione del piede) e/o da un primo metatarsale breve che determina un aumento di pressioni sulla seconda testa. Per queste ragioni, la terapia ortesica plantare (plantari su misura) è efficace e risolutiva

Sono due condizioni distinte che, tuttavia, hanno uno stretto legame patologico. 

Il dito a martello è una deformità caratterizzata dalla lussazione dell’articolazione metatarso-falangea. E’ più frequente sul secondo dito e spesso si osserva in presenza di un alluce valgo. E’ causato da processi degenerativi che coinvolgono le strutture articolari e che, nel tempo, possono portare a rottura completa della placca plantare, un piccolo elemento cartilagineo che consente al dito di rimanere ben esteso: la rottura di questo elemento, determina una perdita di continuità anatomica con la fascia plantare e di conseguenza, porta il dito in flessione dorsale.

La metatarsalgia può essere un sintomo che precede con discreto anticipo, l’instaurarsi della deformità scheletrica. Per questa ragione trattamenti precoci, ti tipo riabilitativo e ortesico possono scongiurare la deformità scheletrica.

I plantari su misura sono dei dispositivi utilizzati ampiamente per la metatarsalgia.

La scelta della tipologia di plantare, della presa impronta, dei materiali e degli elementi correttivi, dipende dalle specifiche particolarità di ogni singolo caso.

E’ possibile tuttavia sintetizzare l’azione e i relativi vantaggi terapeutici che il plantare consente di ottenere:

  • Aumento delle superfici di appoggio
  • Migliore distribuzione delle pressioni e dei carichi
  • Migliore funzione dinamica del piede
  • Contenimento dei movimenti che determinano la problematica
  • Aumento della mobilità dei segmenti che favoriscono una migliore funzione del piede