Tendinopatia del tendine
di Achille

dolore parte posteriore del piede

Tendinopatia del Tendine d'Achille Tendinite

La tendinopatia del tendine di Achille, conosciuta che come tendinosi o tendinite del tendine di Achille, è una patologia che provoca dolore nella parte posteriore del calcagno e nella zona posteriore della caviglia.

Colpisce il tendine di Achille, un grosso tendine che si trova nella parte posteriore della gamba, formato dalle fibre dei muscoli Soleo, Gastrocnemio e in piccola parte del Muscolo Plantare.

E’ una patologia che colpisce particolarmente sportivi o comunque soggetti che fanno attività ripetitive e ad alta intensità.

La tendinopatia del tendine di Achille viene classificata secondo la localizzazione del disturbo: si parla quindi di tendinopatia inserzionale quando la sintomatologia è sul calcagno, e di tendinopatia non inserzionale quando il dolore riguarda la porzione del tendine appena al di sopra del tallone.

Il trattamento podologico di questa patologia dipende dalla causa scatenante e in base a questa, viene personalizzato per ogni paziente. Esso può quindi prevedere:

I sintomi che caratterizzano la patologia del tendine di Achille son il dolore e la limitazione funzionale, intesa come la ridotta capacità di muovere il piede a causa del dolore.

Il dolore può manifestarsi direttamente sul calcagno, nella sua regione posteriore (tendinopatia inserzionale) oppure sul tendine, appena sopra il tallone, in una regione compresa tra i 2 e i 7 centimetri (tendinopatia non inserzionale).

tendinopatia tendine di achille inserzionale e non inserzionale

Le cause che provocano tendinopatia del tendine di Achille distinguono tra cause intrinseche e cause estrinseche. Tra le cause intrinseche distinguiamo età, sesso, ecc.; tra quelle estrinseche, attività fisica, farmaci, fattori ambientali ecc..

Va sottolineato che l’eziologia è comunque multifattoriale, quindi più fattori di rischio sono presenti, maggiore è la probabilità di sviluppare la patologia.

Tra le cause intrinseche, distinguiamo:

  • Età – L’invecchiamento riduce la concentrazione di collagene di tipo I causando una riduzione della resistenza al carico del tendine, con maggior rischio di lesioni e quindi dolore.
  • Sesso – L’incidenza è maggiore nei maschi
  • Patologie sistemiche – Alcuni studi hanno osservato un aumentato rischio di sviluppo di tendinopatie in pazienti con artropatie sieronegative, gotta e iperlipidemia.
  • Fattori endocrini e metabolici – Obesità, sovrappeso e ipertensione 
  • Squilibri muscolari – La riduzione dell’elesticità e della forza muscolare espone il tendine a maggiori stress tissutali e allo sviluppo di lesioni da sovraccarico
  • Anomalie biomeccaniche – Deformità strutturate o atteggiamenti compensatori che portano il piede a sviluppare sindromi pronatorie o supinatorie, oppure limitazioni del movimento della caviglia, possono favorire il sovraccarico del tendine di Achille stesso e, conseguentemente, esporlo a maggiori rischi di infortunio. 
 

Tra le cause estrinseche:

  • Farmaci – L’uso di corticosteroidi per via sistemica e, in maggior misura, a seguito di infiltrazioni locali, aumenta il rischio di infortuni e rotture del tendine di Achille. 
  • Fattori ambientali – basse temperature e superfici di allenamento dure o scivolose.
  • Attività fisica e Sport – Gli sport ripetitivi e/o ad alta intensità rappresentano i maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di tendinopatie: in questi casi infatti si parla di traumi da overuse. Sport che prevedono corsa e salto, sono quelli in cui si osserva una maggiore incidenza.

Tendinite achille inserzionaleLa tendinopatia inserzionale del tendine di Achille, è caratterizzata da dolore nella parte posteriore del calcagno. Si distingue a sua volta in tre quadri clinici differenti tra loro, che tuttavia possono coesistere simultaneamente:

  • Tendinopatia Inserzionale (propriamente detta) – localizzata all’inserzione calcaneare del tendine e caratterizzata dalla formazione di speroni ossei o da calcificazioni tendinee. Provoca dolore, rigidità e gonfiore. 
  • Borsite Retrocalcaneare – E’ un processo infiammatorio della borsa retrocalcaneare compresa tra il tendine di Achille e la porzione del calcagno. 
  • Borsite retrotendinea o sottocutaneaE’ un processo infiammatorio della borsa retrotendinea o sottocutanea. 

tendinopatia non inserizionale achille

La tendinopatia non inserzionale provoca dolore nella porzione del tendine di Achille sopra al calcagno. Si distingue a sua volta in tre quadri clinici differenti, che possono coesistere insieme:

  • Tendinopatia non inserzionale (propriamente detta)– è localizzata in una zona compresa tra i 2 e i 7 centimetri dall’inserziona del tendine di Achille su calcagno. E’ una condizione clinica che presenta dolore, gonfiore e limitazione funzionale. E’ una tendinosi , ossia una degenerazione cronica del tendine.
  • Paratendinopatia achillea acuta – è caratterizzata da un processo infiammatorio acuto, gonfiore, con degenerazione del paratenonio, un tessuto che riveste il tendine di Achille. Il dolore, in questo caso, è indotto dal carico aumentato e dall’attività fisica. 
  • Paratendinopatia achillea cronica – è un quadro sovrapponibile a quello acuto. Il paratenonio risulta ispessito a causa dalla produzione di tessuto connettivo che causa, a sua volta, aderenze, tra il tendine e il paratenonio,  che riducono il fisiologico movimento del tendine.

Il trattamento riabilitativo della Tendinopatia del tendine di Achille varia da paziente a paziente. Il successo terapeutico dipende dalla combinazione dei trattamenti:

  • Riposo/Gestione del Carico – Il riposo è indicato nelle fasi acute e ai primissimi esordi del disturbo. Successivamente e nei quadri di dolore cronico, è fondamentale gestire in maniera progressiva il carico attraverso l’esercizio terapeutico.
  • Talloniere – L’utilizzo di rialzi e talloniere è indicato nelle fasi acute. Nel cronico e nelle fasi post-acute non sono indicate in quanto favoriscono l’accorciamento.
  • Bendaggi e Taping – Bendaggi low-dye o high-dye sono utili in quanto riducono i movimenti compensatori del piede e della caviglia, riducendo lo stress sul tendine. Utili nelle fasi acute.
  • Modifica delle Attività e delle Calzature
  • Laserterapia – L’utilizzo della luce laser trova ottime indicazioni sia nelle fasi acute, sia nelle fasi croniche. Sull’acuto riduce l’infiammazione e il dolore, nel cronico, favorisce la biostimolazione e i processi di riparazione.
  • Esercizio Terapeutico e Stretching – L’esercizio prevede un progressivo aumento del carico sul tendine, carico tale da non provocare dolore. Sono indicati sia esercizi di rinforzo, sia esercizi di allungamento (stretching) isometrico ed eccentrico*. L’obiettivo è quello di ridurre la rigidità, favorire l’allungamento e al contempo la forza. 
  • Ortesi Plantari su Misura – I plantari sono in grado di modificare le forze che agiscono sulla pianta del piede; il cambiamento delle forze induce un adattamento nel movimento del piede e dell’arto inferiore tale da ridurre lo stress eccessivo su un tessuto. La modifica dell’appoggio del piede e della sua funzione dinamica, riduce il carico sul tendine di Achille, favorendo il recupero e la guarigione.
 
 

NUOVA APERTURA

2021

Studio di Podologia
a Verona

BORGO TRENTO | Via Usodimare 1